15 4 / 2014

food52:

Thinking about lamb for Easter? You’re welcome. 

Read more: Amanda Makes “Greek” Lamb with Orzo on Food52

15 4 / 2014

food52:

Hello there, spring. (Blackberry & Creamy Goat Cheese Sticky Buns on Adventures in Cooking)

food52:

Hello there, spring. 

(Blackberry & Creamy Goat Cheese Sticky Buns on Adventures in Cooking)

12 4 / 2014

food52:

Spring is finally here, which can only mean one thing: Going nuts at the farmers’ market.

Read more: Too Many Cooks: Spring Harvest Edition on Food52.

11 4 / 2014

superfoodsfan:

(Via: fuckyeahveganlife.tumblr.com) drjayweber:
A Constant Question

superfoodsfan:

(Via: fuckyeahveganlife.tumblr.com) drjayweber:

A Constant Question

09 4 / 2014

food52:

Master the art of rinsing grains. Feel like a boss. 

Read more: Which Grains to Rinse and Why on Food52

(via giphy)

08 4 / 2014

onceuponawildflower:

Chocolate Chip Almond Butter Cookies with Buckwheat, Maple, and Oats {Vegan and Gluten-Free} (recipe)

(via a-mors)

02 4 / 2014

La storia di Flo by devitalizart e la ricetta della sacher vegana 

26 2 / 2014

18 2 / 2014

NONA RICETTINA PER IL CONTEST DI S.VALENTINO IN SUPER RITARDO.RAGU’Roses are red, violets are blue, I made some ragùIngredientiQuanto ne vieneHo riempito fino all’orlo una di quelle bottiglie di vetro per il latte da 1 litro, e poi me ne è rimasto abbastanza per almeno altri tre piatti di pasta.Il sistema metrico decimale, questo sconosciuto.Soffritto• Sedano (due gambi)• Una cipolla (rossa)• 3 cucchiai di olio extra-vergine di oliva (in realtà ho abbondato - “a lil’ bit o’ olive oil”, come direbbe Jamie Oliver, facendone un lago)• 60g di burro• 300g circa di macinato di bovino• 350g circa di macinato di suino• 100g circa di pancetta dolce a cubettiCondimentoSale e pepe a piacere.Varie ed eventuali• 700ml di passata di pomodoro• 30g di concentrato di pomodoro• 250ml di brodo• Un bicchiere di vino rosso (Bonarda dell’OltrePo Pavese in questo caso)• Un bicchiere di latteColonna sonoraBlind Melon - Blind MelonPreparazione e divagazioniSono emiliano, e per noi il ragù è una cosa seria.Non vuol dire un cazzo, ma volevo un’intro un po’ così, da Giovanni Rana, per darmi un tono.In realtà, abitando da solo da quasi quattro anni, e nonostante sia figlio e nipote di cuoche, mi sono reso responsabile di diversi crimini culinari per cui verrei appeso in piazza Reggio Emilia.Fra cui, comprare il ragù già fatto.Fare il ragù è semplice, ma richiede dedizione e tempo. Non l’ho fatto molte volte, ma le volte che l’ho fatto ho provato molta soddisfazione.E siccome mi sono rifiutato di comprare regalini per San Valentino e mi sono dimenticato di prenotare il ristorante: gnocchi con ragù.Il soffrittoSedano. Carota. Cipolla. Burro. Olio. Basta.Se avete il mixer, usatelo: io non l’ho e quindi ho sminuzzato a mano alla buona. Il risultato è una texture (!) più rustica rispetto ad un trito fine da mixer.Sciogliete il burro nell’olio in una pentola. A burro sciolto, aggiungete le verdure sminuzzate e fate soffriggere. Quando cipolla e sedano iniziano a indorarsi, è il momento di aggiungere la carne.La carneQui ci sono diverse scuole di pensiero. Chi usa solo un tipo di carne, chi mette macinato e salsiccia, senz’altro ci sarà qualcuno che ha fatto il ragù di seitan.A questo giro ho fatto metà manzo, metà maiale, e un po’ di pancetta. Era la prima volta che mettevo la pancetta in sostituzione della salsiccia. La salsiccia è più magra. Quindi via di pancetta.La cotturaDal momento in cui mettete la carne in pentola, dovranno passare almeno tre ore. Tre ore di cottura a fuoco basso.Quando la carne inizia a rosolarsi, sfumarla con un bicchiere di vino rosso. A seguire, aggiungere un po’ di brodo.Il ragù non deve essere mai troppo asciutto e nemmeno annegato: aggiungere il brodo e il pomodoro a poco a poco nel corso della cottura aiuta a mantenere un po’ di equilibrio.Il pomodoroAh, questa volta ho fatto un po’ a caso. Seguivo una ricetta che consigliava solo il concentrato, allungato con il brodo. Mentre io ero abituato ad usare solo la passata.Ho versato l’intruglio di 30g di concentrato sciolto in un po’ di brodo e mi sembrava decisamente troppo diluito. Allora ci ho versato altri 700ml di passata. 350ml subito dopo aver fatto sfumare vino e brodo, altri 350ml a metà cottura.Il tocco finaleAttenzione, sembra una cazzata ma provate a fare il ragù con e senza un bicchiere di latte versato al termine della cottura, e vi accorgerete della differenza.
 

NONA RICETTINA PER IL CONTEST DI S.VALENTINO IN SUPER RITARDO.

RAGU’
Roses are red, violets are blue, I made some ragù
Ingredienti
Quanto ne viene
Ho riempito fino all’orlo una di quelle bottiglie di vetro per il latte da 1 litro, e poi me ne è rimasto abbastanza per almeno altri tre piatti di pasta.
Il sistema metrico decimale, questo sconosciuto.
Soffritto
• Sedano (due gambi)
• Una cipolla (rossa)
• 3 cucchiai di olio extra-vergine di oliva (in realtà ho abbondato - “a lil’ bit o’ olive oil”, come direbbe Jamie Oliver, facendone un lago)
• 60g di burro
• 300g circa di macinato di bovino
• 350g circa di macinato di suino
• 100g circa di pancetta dolce a cubetti

Condimento
Sale e pepe a piacere.
Varie ed eventuali
• 700ml di passata di pomodoro
• 30g di concentrato di pomodoro
• 250ml di brodo
• Un bicchiere di vino rosso (Bonarda dell’OltrePo Pavese in questo caso)
• Un bicchiere di latte

Colonna sonora
Blind Melon - Blind Melon
Preparazione e divagazioni
Sono emiliano, e per noi il ragù è una cosa seria.
Non vuol dire un cazzo, ma volevo un’intro un po’ così, da Giovanni Rana, per darmi un tono.
In realtà, abitando da solo da quasi quattro anni, e nonostante sia figlio e nipote di cuoche, mi sono reso responsabile di diversi crimini culinari per cui verrei appeso in piazza Reggio Emilia.
Fra cui, comprare il ragù già fatto.
Fare il ragù è semplice, ma richiede dedizione e tempo. Non l’ho fatto molte volte, ma le volte che l’ho fatto ho provato molta soddisfazione.
E siccome mi sono rifiutato di comprare regalini per San Valentino e mi sono dimenticato di prenotare il ristorante: gnocchi con ragù.
Il soffritto
Sedano. Carota. Cipolla. Burro. Olio. Basta.
Se avete il mixer, usatelo: io non l’ho e quindi ho sminuzzato a mano alla buona. Il risultato è una texture (!) più rustica rispetto ad un trito fine da mixer.
Sciogliete il burro nell’olio in una pentola. A burro sciolto, aggiungete le verdure sminuzzate e fate soffriggere. Quando cipolla e sedano iniziano a indorarsi, è il momento di aggiungere la carne.
La carne
Qui ci sono diverse scuole di pensiero. Chi usa solo un tipo di carne, chi mette macinato e salsiccia, senz’altro ci sarà qualcuno che ha fatto il ragù di seitan.
A questo giro ho fatto metà manzo, metà maiale, e un po’ di pancetta. Era la prima volta che mettevo la pancetta in sostituzione della salsiccia. La salsiccia è più magra. Quindi via di pancetta.
La cottura
Dal momento in cui mettete la carne in pentola, dovranno passare almeno tre ore. Tre ore di cottura a fuoco basso.
Quando la carne inizia a rosolarsi, sfumarla con un bicchiere di vino rosso. A seguire, aggiungere un po’ di brodo.
Il ragù non deve essere mai troppo asciutto e nemmeno annegato: aggiungere il brodo e il pomodoro a poco a poco nel corso della cottura aiuta a mantenere un po’ di equilibrio.
Il pomodoro
Ah, questa volta ho fatto un po’ a caso. 
Seguivo una ricetta che consigliava solo il concentrato, allungato con il brodo. Mentre io ero abituato ad usare solo la passata.
Ho versato l’intruglio di 30g di concentrato sciolto in un po’ di brodo e mi sembrava decisamente troppo diluito. Allora ci ho versato altri 700ml di passata. 350ml subito dopo aver fatto sfumare vino e brodo, altri 350ml a metà cottura.
Il tocco finale
Attenzione, sembra una cazzata ma provate a fare il ragù con e senza un bicchiere di latte versato al termine della cottura, e vi accorgerete della differenza.

 

14 2 / 2014

OTTAVA RICETTINA PER IL CONTEST DI S. VALENTINO!TORTA DI MELEQuando mi si chiede a cosa penso quando penso all’amore io inizio a viaggiare tra mille ricordi di bambina. Per me la parola amore fa rima con casa, musica, farina, gatti, cani e una famiglia un po’ stramba che poco ricorda quella del mulino bianco. E allora a quella domanda lì ricordo una donna bellissima, trentanni appena, capelli mogano corti, una gonna a palloncino, tanta voglia di ballare sulle note di un disco dell’uomo che nonostante tutto aveva scelto di amare. Quella donna lì, mia madre, quando stavo male, anche in piena estate (ricordo luglio e me bambina e un mese lungo in ospedale) accendeva il forno e mi preparava le sue mele cotte che erano un conforto insieme con i suoi abbracci.Ecco perchè il mio dolce dell’amore non può che essere la torta di mele. Cosa ci può essere di più confortante del profumo delle mele che cuocendo si amalgamano con la cannella e lo zucchero, si sciolgono, liberano il loro succo dolce.Così in questo pomeriggio di sole freddo, mentre la febbre mi costringe in casa, ascoltando il nuovo disco di Dente, ho deciso che avevo bisogno di un abbraccio profumato e zuccheroso. Con la stretta collaborazione della mia miciosa famiglia.INGREDIENTI:per una teglia di cm. 24 di diametro:100 gr. di burro65 gr. di farina 002 uova180 gr. di zuccherol’interno di una bacca di vaniglia3-4 mele granny smith2 cucchiaini di lievito per dolci110 ml. di latte tiepidoPREPARAZIONE:Sciogli il burro a bagnomaria o nel microonde e lascialo raffreddare.Sbatti le uova con lo zucchero e l’interno della stecca di vaniglia fino a che alzando le fruste l’impasto scende a nastro.Intanto che le uova e lo zucchero montano sbuccia le mele e tagliale a fettine sottili.Aggiungi alle uova montate il burro sciolto e freddo, il latte alternandolo alla farina mischiata al lievito. Aggiungi le mele tagliate a fettine e mischiale bene all’impasto.Fodera uno stampo a cerniera con la carta forno e versa all’interno l’impasto con le mele, stendi bene in maniera da livellare il tutto e metti in forno caldo a 180°C per circa 55 minuti. Alla ricetta ho apportato delle modifiche aggiungendo del cioccolato (fuso con il burro) che da troppi giorni girava pericolosamente nella mia dispensa, e ovviamente ho aromatizzato le mele con una generosa dose di cannella. Il sapore? sarà mio marito a giudicare questa sera quando, ricordandomi che la torta di mele non è tra le sue preferite, addenterà più di una fetta con sguardo soddisfatto…..anche questo è amore!!!

OTTAVA RICETTINA PER IL CONTEST DI S. VALENTINO!

TORTA DI MELE

Quando mi si chiede a cosa penso quando penso all’amore io inizio a viaggiare tra mille ricordi di bambina. 
Per me la parola amore fa rima con casa, musica, farina, gatti, cani e una famiglia un po’ stramba che poco ricorda quella del mulino bianco. 
E allora a quella domanda lì ricordo una donna bellissima, trentanni appena, capelli mogano corti, una gonna a palloncino, tanta voglia di ballare sulle note di un disco dell’uomo che nonostante tutto aveva scelto di amare. Quella donna lì, mia madre, quando stavo male, anche in piena estate (ricordo luglio e me bambina e un mese lungo in ospedale) accendeva il forno e mi preparava le sue mele cotte che erano un conforto insieme con i suoi abbracci.
Ecco perchè il mio dolce dell’amore non può che essere la torta di mele. Cosa ci può essere di più confortante del profumo delle mele che cuocendo si amalgamano con la cannella e lo zucchero, si sciolgono, liberano il loro succo dolce.
Così in questo pomeriggio di sole freddo, mentre la febbre mi costringe in casa, ascoltando il nuovo disco di Dente, ho deciso che avevo bisogno di un abbraccio profumato e zuccheroso. Con la stretta collaborazione della mia miciosa famiglia.

INGREDIENTI:
per una teglia di cm. 24 di diametro:
100 gr. di burro
65 gr. di farina 00
2 uova
180 gr. di zucchero
l’interno di una bacca di vaniglia
3-4 mele granny smith
2 cucchiaini di lievito per dolci
110 ml. di latte tiepido

PREPARAZIONE:
Sciogli il burro a bagnomaria o nel microonde e lascialo raffreddare.
Sbatti le uova con lo zucchero e l’interno della stecca di vaniglia fino a che alzando le fruste l’impasto scende a nastro.
Intanto che le uova e lo zucchero montano sbuccia le mele e tagliale a fettine sottili.
Aggiungi alle uova montate il burro sciolto e freddo, il latte alternandolo alla farina mischiata al lievito. Aggiungi le mele tagliate a fettine e mischiale bene all’impasto.
Fodera uno stampo a cerniera con la carta forno e versa all’interno l’impasto con le mele, stendi bene in maniera da livellare il tutto e metti in forno caldo a 180°C per circa 55 minuti. 
Alla ricetta ho apportato delle modifiche aggiungendo del cioccolato (fuso con il burro) che da troppi giorni girava pericolosamente nella mia dispensa, e ovviamente ho aromatizzato le mele con una generosa dose di cannella. 
Il sapore? sarà mio marito a giudicare questa sera quando, ricordandomi che la torta di mele non è tra le sue preferite, addenterà più di una fetta con sguardo soddisfatto…..anche questo è amore!!!